Ecco il seminato reuscì a seminare. Inizia così la parabola che leggiamo oggi nel Vangelo. Si può intravedere nella figura del seminatore Gesù stesso che parla alla folla radunata sulla spiaggia attorno a lui seduto sulla barca. La sua parola è il seme. Sappiamo che la parola è parte importante della comunicazione in una relazione.
Proviamo a pensare alle relazioni più significative che stiamo vivendo, per esempio a una relazione di coppia o una relazione familiare e ci accorgeremo che abbiamo dei modi tipici di comunicare: silenzio, rabbia, compromesso. Se poi guardiamo alla qualità della nostra comunicazione, ci accorgeremo del livello di amore, di intesa, che c’è nella relazione.
Anche Gesù ci presentail suo modo di comunicare, e quindi di amore, cioè di stare in relazione con noi. Il modo di comunicare/amare di Gesù potrebbe essere descritto come uno spreco dove il risparmio non è un guadagno. Il seminatore getta infatti il seme della parola, cioè il suo desiderio di comunicare, in ogni tipo di terreno: non pretende che il terreno sia perfetto, né pretende che ogni terreno, nemmeno quello buono, dia necessariamente il cento. Questa fiducia nelle possibilità dell’altro, ma anche questa libertà lasciata all’altro, sembrano essere caratteristiche fondamentali affinché una relazione sia autentica e feconda. Le nostre pretese sull’altro talvolta soffocano la risposta che l’altro potrebbe dare. Grazie Gesù del tuo insegnamento per noi oggi che viviamo in una cultura della potenza. Grazie Maria del Monte Carmelo, perfetta discepola del tuo Figlio e nostra madre premurosa ma non possessiva.
Buona domenica!
Don Leonardo