Quando Gesù nel Vangelo presenta il programma decisivo della sua missione scandalizza non soltanto il mondo ma dapprima la Chiesa. Parla della sua morte in croce. La Chiesa è composta di uomini, i quali tutti vorrebbero sfuggire al dolore quanto possibile. Tutte le religioni fuori del cristianesimo corrispondono a questo programma: come l’uomo può sfuggire al dolore: mediante lo stoicismo, mediante la salvezza della ruota delle reincarnazioni, mediante l’immersione nella meditazione…?
Cristo al contrario è diventato uomo per soffrire e ha sofferto più di tutti. Chi glielo vuole impedire è per lui uno che lo contraddice. E a costui non capita di sentire: rallegrati perché io soffro per te, ma: prendi tu stesso la tua croce, per mio amore a vantaggio dei tuoi fratelli, per la cui salvezza bisogna soffrire. Non esiste altra via di salvezza tranne che me stesso. La tua salvezza non consiste nel liberarti dal tuo io, ma nell’offrire di continuo il tuo io per gli altri, il che non avviene senza dolore e croce.
Buona Domenica!
Don Leonardo