La festa è vera quando è anche per gli altri, quando serve a stabilire relazioni, quando è un vero dono. Acquista così un sapore più forte, come ci racconta la parabola del Vangelo di oggi, il rifiuto di coloro che decidono di non andare alla festa per il figlio del Re. In fondo il Vangelo ci mette davanti la delusione di un uomo che voleva far festa, che era pronto a condividere qualcosa di suo e che invece ha trovato il rifiuto come risposta.
Il Padre che organizza una festa per le nozze del figlio deve viversi tutta la frustrazione di un rifiuto inaspettato. Alcuni hanno il coraggio di dire no e altri ci vanno ma non hanno il vestito adatto, ci stanno in modo inopportuno. San Agostino nel discorso che commenta questo passo del Vangelo, si chiede come mai i servi non si sono accorti in precedenza della presenza di quest’uomo che non indossava l’abito nuziale e si chiede altresì come mai se ne accorge solo il Re quando passa di persona nella sala. Ne conclude che deve trattarsi non di un abito esterno, che sarebbe stato visibile anche ai servi, ma di un abito interiore. Per Agostino quell’abito è la carità! C’è qualcuno che si sforza di andare alla festa, ma nel cuore ha la guerra: non si può prendere parte alla festa con il cuore pieno di sentimenti di rancore e di invidia. Da sempre Dio ha preparato per noi una grande festa (cfr Is 25,6-10). Ciascuno di noi è invitato. Allora chiediamoci se stiamo indossando l’abito nuziale, l’abito della vera carità, per stare con cuore sincero dentro questa festa.
Buona Domenica
Don Leonardo